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sciopero

VCO - 18-01-2022 -- E' stato proclamato per venerdì 28 gennaio lo sciopero nazionale del comparto sanità. Garantiti i servizi essenziali. Lo ha comunicato il sindacato infermieristico NurSind, aggiungendo che nel VCO, le ragioni che hanno portato all'astensione dal loro sono "particolarmente acuite da una cronica assenza di personale che lavora in condizioni sempre più difficili".
In Italia gli infermieri percepiscono tra gli stupendi più bassi d'Europa, pertanto i tempi lunghi di rinnovo del contratto collettivo nazionale ed il mancato inserimento nella Legge di Bilancio 2022, dell’indennità specifica infermieristica sono tra i motivi principali (non i soli) dello stato di agitazione dove il governo ha finito per erogare per il personale infermieristico le stesse risorse stanziate nel 2020.
La pandemia è andata a inserirsi su una situazione che già presentava criticità legate soprattutto alle carenze di personale. Si legge nella nota di NurSind: "Le condizioni di lavoro sono diventate inaccettabili: spostamenti continui e improvvisi di reparto, ferie bloccate, nessun affiancamento per i neoassunti, montagne di ore di straordinario non pagato, nessuna quarantena per i contatti stretti, sempre sotto-organico, richiamati continuamente in servizio, i più colpiti dalla pandemia, i primi per i quali è stato deciso l’obbligo della vaccinazione per lavorare. Non abbiamo vita al di fuori del lavoro. Il peso della responsabilità che poggia sulle nostre spalle è sempre più gravoso. Andiamo al lavoro sapendo di stare fianco a fianco tutti i giorni con la morte. Ci sobbarchiamo a nostre spese l’assicurazione, la formazione e l’iscrizione all’ordine professionale. Non siamo eroi, siamo professionisti...".
Un corretto rapporto infermiere/pazienti (1 a 6 per i reparti ordinari) tra le richieste del sindacato, assieme al via libera "per poter svolgere l’attività libero professionale, superando il vincolo di esclusività di rapporto, e poter avere una carriera che premi le competenze specialistiche".