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PIEMONTE - 01-07-2022 -- Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, da molto tempo si sta battendo per la stabilizzazione del personale precario in sanità. Per questo, per noi, non può che essere positivo l’avvio delle procedure per la stabilizzazione del personale infermieristico e di supporto nelle aziende sanitarie, e il prolungamento dei contratti in scadenza, come concordato con la Regione.
Rimane, però, il fatto che sia la stabilizzazione sia il prolungamento dei contratti riguarda personale già presente nelle aziende sanitarie: non si parla, infatti, di nuove assunzioni per personale in più. Tutto ciò purtroppo non è sufficiente, da mesi stiamo ribadendo che la carenza di personale nelle aziende sanitarie piemontesi è preoccupante e bisogna agire per aumentare gli organici di infermieri e professionisti della sanità con forze fresche. Lo sforzo fatto per le stabilizzazioni e il prolungamento dei contratti in scadenza non basta.
 
In questo quadro oltre alla carenza di personale infermieristico arriva anche la grave emergenza rappresentata dalla sempre più accentuata carenza di Oss in tutte le aziende sanitarie del Piemonte. Si tratta di Operatori Socio Sanitari che sono di enorme utilità nelle varie strutture, ancora di più in estate quando i problemi legati agli anziani aumentano con la conseguenza di un picco anche di accessi al pronto soccorso. In tutta la Provincia di Torino non c’è una graduatoria valida da cui pescare per fare assunzioni di Oss. E a nulla sono valsi i tentativi delle aziende torinesi di provare a chiamare personale Oss in graduatorie di altre province, perché nessuno si è presentato. Si tratta di una vera emergenza di personale che la Regione può risolvere bandendo subito, il più velocemente possibile, un concorso per l’assunzione di Oss.
 
“L’emergenza relativa al personale rimane purtroppo un enorme problema della sanità nella nostra regione – spiega il segretario regionale Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri -. Ovviamente siamo consci dell’attivazione delle procedure di stabilizzazione del personale precario effettuata dalla Regione. Dobbiamo però fare i conti con la realtà: il Piemonte ha un’enorme necessità di nuove assunzioni, di nuovi infermieri e professionisti della sanità. Stabilizzare solo chi già è presente in aziende e ospedali non basta. A ciò si aggiunge, oltre alla carenza di personale infermieristico, anche il pressante allarme per gli Oss, per i quali è impellente un concorso da bandire già entro l’estate, almeno per la provincia di Torino. La Regione, alla quale riconosciamo chiaramente i passi avanti fatti, non può ignorare che la carenza di personale non si combatte solo con le stabilizzazioni. È la classica coperta troppo corta: per quanto la si rammendi, essa non è sufficiente alla necessità che hanno le aziende sanitarie piemontesi.
Chiediamo che la Regione quanto prima dia un segnale positivo aggiungendo alle nuove assunzioni di infermieri tramite concorso, anche nuove assunzioni di Oss tramite concorso”. (c.s)