VERBANIA - 7-8-2026 -- Continua ad alimentare il confronto politico e civile la decisione della Giunta di Verbania di intitolare un tratto del lungolago di Intra a Sergio Ramelli. Dopo le prime reazioni delle scorse ore, oggi si sono
susseguiti nuovi interventi, sia a favore sia contrari alla scelta dell'amministrazione comunale.
Tra le prese di posizione contrarie c'è quella della sezione Augusta Pavesi dell'ANPI di Verbania, che definisce la decisione "perplessa" e sostiene che un'intitolazione pubblica dovrebbe nascere da un legame con il territorio o da una scelta ampiamente condivisa. L'associazione ritiene inoltre che sarebbe stato preferibile dedicare quello spazio a tutte le vittime degli anni di piombo, evitando una decisione che rischia di dividere la comunità.
Sulla stessa linea si collocano il Movimento 5 Stelle VCO, che chiede all'amministrazione di riesaminare la proposta attraverso un confronto pubblico, ricordando il valore simbolico del lungolago e il suo legame con la memoria della Resistenza, e il Partito Liberal Democratico del VCO, secondo cui il tema non riguarda il diritto di ricordare Ramelli, ma l'opportunità di attribuire il suo nome a un luogo strettamente legato alla storia dei Martiri di Fondotoce e alla memoria civile della città.
Ancora più dura la posizione di Rifondazione Comunista VCO, che definisce la scelta una "provocazione" e propone invece di intitolare il lungolago a Cleonice Tomassetti, annunciando anche l'intenzione di promuovere una petizione popolare.
Di segno opposto gli interventi a sostegno della delibera. Il segretario provinciale della Lega Enrico Montani invita a non alimentare nuove divisioni, affermando che "i morti sono tutti uguali" e che il ricordo di Ramelli rappresenta un'occasione di crescita civile, mentre il consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Mattia Corbetta parla di un "atto di giustizia storica" e di un messaggio contro l'odio politico e l'intolleranza. Fratelli d'Italia VCO sottolinea ion una nota come la memoria di Sergio Ramelli sia ormai riconosciuta trasversalmente da diversi schieramenti politici e considera l'intitolazione un'occasione per riflettere sul rifiuto della violenza politica. Il capogruppo in consiglio comunale Matteo Marcovicchio propone inoltre di avviare un percorso condiviso per valorizzare, attraverso future intitolazioni, altre figure che hanno lasciato un segno nella storia civile, culturale ed economica della città.
Il dibattito, dunque, è destinato a proseguire nei prossimi giorni, con posizioni sempre più articolate e una discussione che coinvolge partiti, associazioni e opinione pubblica attorno a una scelta destinata a lasciare il segno.







